Tracce di coralità montese

Luogo: Montevaccino
Periodo: autunno 2008
Articolo inserito il: 04.02.12

montevaccino.it, dopo aver proposto la storia del "coro parrocchiale S. Leonardo", dedica uno "speciale" alle altre attività corali che hanno contraddistinto il paese negli ultimi anni, riproponendo l'articolo redatto da Gianko Nardelli dal titolo "Tracce di coralità montese".

Il coro dei bambini "Ciao ciao"!

Il simpatico sodalizio corale prende vita nel 1991 grazie agli stimoli proposti dal parroco don Giuseppe Grosselli, che ne ha favorito l’attività accompagnandolo alla pianola o all’organo. Lo scopo è quello di promuovere, fra i bambini del paese, l’amore per il canto fin dai primi anni di scuola. La direzione artistica è affidata alla brava e paziente Fiorenza Groff Ravanelli, attualmente vice direttrice del coro S. Leonardo, che ha portato avanti i l suo compito alle volte tra non poche difficoltà. Ciò era dovuto dal fatto di armonizzare i tempi e le esigenze di tutti. Grazie alla buona volontà di tutti, tuttavia, il piccolo coro ha saputo portare avanti il proprio impegno, animando brillantemente alcune occasioni particolari del servizio liturgico in chiesa. Ha inoltre sfoggiato le proprie capacità canore in occasione di una delle edizioni di “Arrivano i nostri!” con le canzoni "Ciao, ciao, ciao!" (che ha dato il nome alla formazione) e “Viva la gente”. Nel 1994 ha eseguito la canzone “Vi racconto una storiella” in occasione della ripresa del cortometraggio sulla storia di Montevaccino. Sabato 11 maggio 1996 ha partecipato ai concerti del centenario della Cassa Rurale di Povo e Vigo Cortesano a Vigo Meano interpretando “Ogni bimbo che nasce”, “Eccomi Gesù”, “Voglio cantarti” e l’immancabile cavallo di battaglia “Ciao, ciao, ciao!”. Negli ultimi anni il coro si è esibito prevalentemente per la festa della Prima Comunione. Crescendo, dopo qualche anno, molti di loro hanno accolto l’invito a dar vita al “Coro Giovani”.


Il coro giovani

Nasce nel 1998 sotto l'egida della Parrocchia di San Leonardo dopo l’incontro fra don Giuseppe Grosselli e Maria Maddalena Ghezzi, diplomata in pianoforte, appassionata di chitarra e con alle spalle esperienze canore. Fin dall’inizio, con tanto entusiasmo, sono stati molti i ragazzi e giovani che hanno aderito alla proposta della formazione del “Coro Giovani”; alcuni provenienti dal “Coro Ciao Ciao”, altri dal coro “S. Leonardo”. L’inizio è stato sicuramente impegnativo con prove settimanali, ma, grazie alla competenza e disponibilità di Maddalena, in breve tempo il coro è stato pronto per iniziare la propria esperienza.
Dalla sua nascita è diretto da Maria Maddalena Ghezzi Zandonai che accompagna il coro alla chitarra talvolta assieme a Sara Rigotti ed in passato da Gianluca Leonardi, che ha sostituito la maestra per un breve periodo. In questi anni il coro in alcuni occasioni è stato arricchito dal “bongo” di Giampaolo Pontalti, il flauto di Ottavia Pallanch e l’organo di Marco Leonardi (attuale organista del coro “S. Leonardo”).
In base agli accordi con il parroco e il coro “S. Leonardo”, il “Coro Giovani” canta ogni prima domenica del mese e in altre circostanze, quali Pasqua, Natale, la via Crucis del Venerdì Santo, Prima Comunione. Il coro è stato anche invitato ad allietare con i propri canti diversi matrimoni. In alcune occasioni il coro ha cantato assieme al “Coro Giovani” di Martignano, per accompagnare le celebrazioni della Cresima e della Via Crucis per le vie di Trento. Il repertorio col tempo si è aggiornato con testi ricchi di contenuti e alle liturgie domenicali si è assicurato uno stile nuovo e vivace che, ovviamente, si differenzia da quello classico del coro degli adulti. Come tutti i sodalizi, giovanili in particolare, anche il Coro Giovani negli anni si è evoluto: alcune voci del gruppo originario si sono unite a quelle del “Coro S. Leonardo” ed altre hanno lasciato, ma in compenso accanto ai più grandi stanno crescendo piano piano i più piccoli che si sono aggiunti al gruppo con entusiasmo. Il “Coro Giovani” ha dimostrato di essere di fatto il vivaio per il Coro degli adulti e di condividere all’unisono lo spirito di stare assieme e di servizio nei confronti della comunità cristiana di Montevaccino. La porta del coro è sempre aperta per accogliere nuove voci, dando loro modo di vivere un’esperienza gioiosa di incontro. L’invito è quello di continuare a portare avanti un impegno importante per tutti, offrendo al Signore ed alla comunità un po’ del loro tempo e del dono che essi hanno ricevuto.


I pastori del Calisio

E’ nato casualmente, nell’autunno del 2005, dall’incontro di alcuni appassionati del canto popolare, galvanizzati dall’entusiasmo contagioso di quel personaggio istrionico qual è Giuliano Ravanelli. Egli apre generosamente le porte della sua stube a Monte di Sopra per ospitare le prime prove della formazione.
La prima uscita ufficiale è datata 24 dicembre 2005; sì proprio la vigilia di Natale nella grotta incastonata nel Doss Trent, su invito di alcune associazioni di Piedicastello. Dopo la celebrazione della SS. Messa di Natale alle 24 è seguito il breve concerto natalizio verso l’una di notte ove Giuliano Ravanelli, Daniele Ravanelli, Marco Leonardi, Davide Tomasi assieme ad alcuni coristi del Coro “Monte Calisio” di Martignano hanno interpretato una serie di canti natalizie particolarmente apprezzati dal pubblico. Dopo due anni nel novembre del 2007 il vulcanico “Rava” (Giuliano Ravanelli) chiama nuovamente a raccolta gli appassionati del canto popolare. Questa volta le prove si svolgono nella sala associazioni del Centro sociale di Montevaccino per dar vita ad un appropriato mini repertorio di canti natalizi da proporre. Stavolta si amplia il numero di coristi che aderisce in maniera entusiastica all’iniziativa. Per caratterizzarsi maggiormente i cantori si procurano un abbigliamento agreste che risulta sicuramente indovinato per la loro “mission”, dandosi la denominazione di “Pastori del Calisio”. Lo spirito che li anima non nasconde velleità, ma vuole esprimere la gioia di ritrovarsi in maniera informale e non più di tanto organizzata per condividere la comune passione per il canto e la sana voglia di stare assieme, donando gioia ed un po’ di originale e genuino spirito del Natale senza nulla chiedere in cambio se non la soddisfazione di essere ascoltati. La formazione “informale” e nomade si è esibita, durante le festività natalizie scorse, a Civezzano ed ai mercatini natalizi di Martignano e Cognola ed in alcune vie del centro storico di Trento ove i turisti li hanno immortatati sui videofonini o ripresi con le videocamere. Con i loro canti hanno riscaldato il 5 gennaio scorso il presepe vivente di Spera, in Valsugana, e quindi nel pomeriggio di domenica 6 gennaio l’ovattata atmosfera dell’Epifania davanti alla chiesa di S. Leonardo a Montevaccino, regalando emozioni ai piccoli del paese ed alle loro famiglie. Da qui, poi, si sono spostati in alcuni angoli dell’abitato e nelle case che li hanno accolti con simpatia e semplicità com’è nel loro spirito. Da buoni “pastori” improvvisati, ma umili e generosi come quelli che duemila anni fa sono accorsi per primi alla capanna di Betlemme per adorare il Gesù bambino.


En coro de montagna al Mont

L’idea di formare un coro nasce nei primi mesi del 2008, casualmente, da una chiacchierata sotto casa tra me e Corrado. Insieme abbiamo pensato che “al Mont” mancava un’esperienza di questo tipo e che era l’occasione giusta, visto l’ottimo risultato dell’esperienza dei “Pastori del Calisio”. Abbiamo prima di tutto contattato don Giuseppe Grosselli per capire quale era il modo migliore per sviluppare questo progetto, vista la sua ben nota esperienza. Egli ci ha dato la sua disponibilità per avviare e dirigere il coro finché Corrado non si senta pronto. Don Bepi non ha mancato di parola e fino alla fine della primavera, puntuale, è stato presente nella saletta delle associazioni al Centro Sociale pronto per impartirci i suoi preziosi insegnamenti. Da qualche settimana il testimone è passato a Corrado Ravanelli che è motivato ad iniziare questa nuova esperienza artistica. Anche Giuliano Ravanelli ci ha ci ha garantito il suo appoggio. Quindi creata la base, abbiamo iniziato a cercare i coristi, prima fra le persone che pensavamo fossero interessate e poi con l’affissione di un volantino in paese. Devo dire che le adesioni sono andate ben oltre le nostre più rosee aspettative. Siamo riusciti a coinvolgere alcune persone che mai avremmo pensato di riuscire a convincere, tant’ è che ora il coro conta un totale di 25 elementi. Il giorno 25 febbraio abbiamo fatto una prima riunione con i coristi per condividere le nostre idee e soprattutto per decidere il giorno e l’orario delle prove. All’unanimità è stato scelto di ritrovarci ogni lunedì alle 20:15. Lunedì 31 aprile abbiamo fatto le prime prove, che a mio avviso, hanno rivelato un ottimo coinvolgimento dei coristi e, grazie soprattutto alla bravura di don Bepi, hanno fatto intravedere da subito la possibilità di conseguire discreti risultati. Per quanto riguarda il repertorio per ora ci siamo affidati alle indicazioni del maestro, che ci ha fornito i pezzi secondo lui più adatti per un coro alle prime armi. Comunque non sono in contrasto con il genere che avevamo pensato di fare; infatti la nostra idea era quella di sviluppare il genere “canti popolari di montagna e tradizionali”. Finora stiamo imparando e perfezionando alcuni brani: “Sul ponte di Perati”, “Bella bimba”, “Dormi mia bella dormi”, “La villanella”, “Benìa Calastoria”. In futuro, tuttavia, pensiamo di non porci limitazioni di genere. Credo che la cosa si evolverà da sola man mano che si proseguirà in questa bella occasione per stare insieme, semplicemente cantando, ma con metodo. Un ultimo particolare: il “Coro” non si è ancora scelto un nome, ma prima o poi maturerà anche questa scelta: il dibattito è ancora in corso. (di Daniele Pallaver)


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Parrocchia S. Leonardo di Montevaccino
Coro Amizi del Luni di Montevaccino
Coro Pastori del Calisio di Montevaccino

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