Ricordando don Giorgio Bortoluzzi

Luogo: Montevaccino
Data: 07.07.10
Articolo inserito il: 17.07.10

Quando la bontà è schiva e silenziosa.

In seguito ad ictus celebrare, dopo alcuni giorni di ricovero nel reparto cure intensive dell’Ospedale S. Chiara di Trento, mercoledì scorso 7 luglio si è spento improvvisamente don Giorgio Bortoluzzi, parroco di Spormaggiore e Cavedago. Le comunità parrocchiali di Martignano e Montevaccino, che lo hanno avuto in passato quale loro pastore, hanno partecipato alle esequie officiate venerdì 9 luglio a Spormaggiore con la presenza dell’arcivescovo mons. Luigi Bressan e successivamente a Cloz, dove è stato sepolto dopo la celebrazione di una messa in suffragio presieduta dal vicario vescovile mons. Lauro Tisi. Significativa la frase evangelica scelta per la memoria funebre: "Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici". Questo passo del vangelo di Giovanni sembra rispecchiare lo stile di vita proprio di don Giorgio.

Egli era approdato nel 1995 a Martignano conquistando subito la simpatia dei più piccoli ai quali, al termine della messa, donava una caramella e una paterna carezza. Era un sacerdote dal carattere schivo e riservato che non amava certo essere al centro dell’attenzione; sapeva delegare ai laici lo svolgimento di varie attività parrocchiali sapendo di riporre bene la sua fiducia. Certamente sarà ricordato per la sua umiltà e profonda generosità nei confronti dei poveri a cui non negava certo il suo aiuto. Di animo accogliente e comprensivo si è sempre dimostrato disponibile per l’ascolto dell’altro con discrezione. Pur se preso da mille impegni ha sempre riservato una corsia preferenziale ai giovani, ai bambini, alle famiglie ed agli anziani. Ai ragazzi ed animatori dell’oratorio ha sempre dato molto spazio per manifestare la loro creatività, rendendosi disponibile durante i campeggi estivi e contribuendo alla formazione personale dei responsabili del G.A.O.

Oltre alla stima e rispetto della popolazione, don Giorgio ha saputo conquistarsi nel tempo la collaborazione sincera delle molte associazioni del sobborgo con cui ha avuto un rapporto costruttivo e valido. Pregnanti le sue omelie domenicali proposte con la sua voce pacata che sapeva trasmettere speranza e fiducia sia nei momenti gioiosi che in quelli più tristi, dando sempre ad ognuno la possibilità di portarsi a casa qualcosa di utile su cui riflettere e lavorare. Dal 1° marzo 2006 don Giorgio assunse anche l’incarico di amministratore parrocchiale di Montevaccino e successivamente parroco, coadiuvato per questo dal collaboratore pastorale don Carlo Speccher e dai Padri Missionari Comboniani di Muralta. La maggior parte delle volte, infatti, sono loro che sono saliti in paese per sostituirlo nella celebrazione della SS. Messa domenicale. Don Giorgio, assieme ai due consigli pastorali, iniziò il non semplice cammino per dar vita all’unità pastorale di Martignano e Montevaccino, incarico che lascerà nel settembre del 2007 per intraprendere la nuova esperienza pastorale a Spormaggiore e Cavedago.

All’arrivo di don Mario Tomaselli, nuovo parroco delle due comunità calisiane, il decano di Povo don Cornelio Carlin all’assemblea convenuta in chiesa, ebbe a dire "Don Giorgio non è un buon uomo, ma un uomo buono!".

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