90° della Parrocchia di S. Leonardo

Luogo: Montevaccino
Periodo: maggio 2009
Articolo inserito il: 25.04.09

Ricorre nel 2009 il 90° dall'elevazione a Parrocchia della comunità di Montevaccino. In occasione di tale evento verranno organizzate le seguenti iniziative:
- lunedì 27 aprile, ore 20:30, chiesa: incontro di riflessione e preghiera, guidato da Padre Giovanni Patton, originario della parrocchia confinante di Vigo Meano, professore di Teologia e guardiano del Convento dei Francescani di Mezzolombardo.
- domenica 3 maggio, ore 09:45, chiesa: la festa avrà il suo momento culminante nella concelebrazione Eucaristica, presieduta dal Vescovo Mons. Tomasi Adriano. Seguirà quindi un momento di convivialità fraterna.
- dal 29 aprile al 7 maggio, Centro sociale: mostra storica dal titolo "Al servizio di Dio e della comunità: i Parroci di Montevaccino dal 1919 al 2009". La mostra sarà visitabile durante l'orario di apertura della biblioteca, del banco mescita e compatibilmente con le altre iniziative ospitate.

I 90 anni della Parrocchia di S. Leonardo in Montevaccino

La fondazione della Parrocchia di S. Leonardo in Montevaccino avvenne l’8 maggio 1919 con decreto diocesano dell’allora Vescovo mons. Celestino Endici (che nel 1920 diverrà il primo Arcivescovo di Trento). Ci sembra opportuno ricordare uno ad uno i vari pastori che hanno accudito spiritualmente (e qualche volta anche materialmente) i propri fedeli della nostra Comunità in tutti questi diciotto lustri di attività pastorale. A loro esprimiamo la nostra più profonda gratitudine, per ciò che hanno saputo seminare e costruire per la crescita e sviluppo della “Vigna del Signore” sull’altipiano dell’Argentario. Il primo parroco, anche se per pochi mesi, fu don Giuseppe Moresco (già curato dal 1894 al 14 agosto 1919) a cui subentrò don Felice Hermann di Viarago (1919 – 1921). Di seguito operò don Lorenzo Oberosler di Fierozzo (1921 – 1933). Dal 1933 al 1935 si sono succeduti vari sacerdoti e religiosi per la celebrazione delle liturgie prima dell’arrivo del nuovo parroco don Arturo Faes di Vezzano (1935 – 1942). Nel corso della Seconda Guerra Mondiale e subito dopo (1942 – 1947) il paese rimase ancora una volta senza guida spirituale permanente e così si alternarono ancora una volta religiosi ed altri sacerdoti per la celebrazione delle funzioni religiose. Arrivò quindi don Angelo Baroni di Arco (1947 – 1951) e di seguito: don Mario Slompo di Campiello di Levico Terme (1951 – 1956), don Guido Osler di Canezza di Pergine (1956 – 1978), don Enrico Maor di Trento (1978 – 1989), don Giuseppe Grosselli di Calavino (1989 – 2006), don Giorgio Bortoluzzi di Cloz (2006 – 2007). Un particolare ringraziamento va al collaboratore pastorale don Carlo Speccher, a don Severino Vareschi ed ai Padri Comboniani che con spirito di servizio hanno collaborato con don Giorgio prima dell’arrivo dell’attuale parroco don Mario Tomaselli di Pergine Valsugana (2007 - ).

Qualche passo indietro

Nel XVII° secolo si occupò della cura delle anime residenti nell’allora Monte della Vacca, la Pieve di S. Maria Maddalena di Trento, che dispensava l’amministrazione del Sacramenti. Nel 1616 la parrocchia di S. Maria Maddalena viene affidata ai Chierici Regolari Somaschi, chiamati dal principe Vescovo C. Gaudenzio Madruzzo a reggere il Seminario dei Chierici. Questi sacerdoti si occuparono, quindi, anche della comunità cristiana del Monte della Vacca e di Garniga. Ricordiamo che storicamente risulta che la Chiesa di S. Leonardo fu eretta prima del 1686 (prima infatti esisteva una cappella).
Il 4 ottobre 1740 il conte Leonardo Saracini s’impegnò a versare alla Comunità del Monte della Vacca la somma di 200 fiorini alemanni che furono investiti per illuminare il SS. Sacramento nella chiesa di S. Leonardo. Il paese, infatti, ottenne nello stesso anno la licenza per possedere il S. Tabernacolo. Inoltre egli offrì una pisside d’argento. In segno di gratitudine la Comunità pensò di “far recitare ad alta voce ogni giorno festivo per gli Eredi Saracini un Salmo deprofundis dal sacerdote pro-tempore….” In tal senso si fece garante il rappresentante Gio. Batta Pasolli.

L’istituzione della Curazia

Viste le chiare ragioni di isolamento dalla città ed altre zone periferiche a nord est della stessa, due anni dopo, il 22 maggio 1742, avviene la formale istituzione della Curazia attraverso la “Convenzione delli M.to R.di Padri Chierici Regolari Somaschi di Trento colli Uomini del Monte per lo smembramento della Chiesa di S. Maria Maddalena”. Il 25 luglio 1803 viene soppresso l’ordine dei Chierici Regolari Somaschi e subentrano nella cura d’anime i Padri del Convento di S. Filippo Neri di Trento. La notizia viene comunicata al Sindico del Monte della Vacca in data 30 aprile 1805 con preghiera di segnalare al Convento un “abile soggetto” che si possa occupare della collettività cristiana del paese.
Nel 1808 la parrocchia di S. Maria Maddalena viene aggregata a quella di S. Pietro e pertanto anche la Curazia del Monte della Vacca passa sotto questa nuova giurisdizione ecclesiastica.
Nel 1862 la Comunità locale sottoscrive l’Aggregazione alla Pia Unione del S. Cuore di Gesù e nel 1863 nella Confraternita contro la bestemmia. Tutto ciò per iniziativa dell’allora curato don Agostino Dalla Piazza.
Anche in questo caso ci sembra doveroso ricordare i vari Curati che si sono succeduti nella nostra frazione: p. Lorenzo Bertuzzi (1742 – 1742), P. Domenico Antonimo De Petris (1742 -1743), p. Leonardo Moser (1744), p. Pietro Vicentini (1744 – 1748), p. Giovanni Antonio Micheli (1748 – 1750), vari e saltuari (1750 – 1751), p. Cristoforo Carli (1751 – 1752), p. Angelo Antonio Merigotti (1752 – 1753), vari e saltuari (1753 – 1754), p. Cristoforo Carli (1754 – 1755), p. Giuseppe Sontach (1755 – 1757), non appare (1757 – 1758), p. Bartolomeo Tonini (1758 – 1765), p. Andrea Luchi (1765 – 1766), non appare (1766 – 1767), p. Franco Gennari (1767 – 1768), p. Andrea Sartori (1768 – 1769), p. Giuseppe Angeli (1769 – 1770), p. Nicolò Fachinelli (1770 – 1774), p. Giovanni Battista Blancus (1774 – 1781), p. Bartolomeo Erspan (1781 – 1785), p. Giovanni Domenico Bacca (1785 – 1789), non appare (1789 – 1790), p. Cristoforo Carli (1790 – 1792), non appare (1792 – 1793), p. Pietro Antonio Longo (1793 – 1794), vari e saltuari (1794 – 1796), p. Giovanni Battista Calovi (1796), p. Giovani Vito Grassi (1797), p. Giovanni Battista Sontach (1798), p. Valentino Mozzi (1798 – 1814), vari e saltuari (1814 – 1815), p. Giovanni Battista Chelovi (1815), p. Pietro Conci (1815 – 1822), p. Pietro Toletta (1822), vari e saltuari (1822 – 1824), p. Giovanni Zambiasi (1824 – 1832); p. Gian Giacomo Facchini (1832 – 1836), p. Giovanni Battista Filippi (1836- 1841), non appare (1841 – 1842), p. Nicolò Stelzer (1842 – 1848), vari e saltuari (1848 – 1850), don Antonio Bresciani (1850 – 1856), don Pietro Tonetta (1856 – 1857), don Agostino Dalla Piazza (1857 – 1866), don Cristoforo Degasperi (1866 – 1869), non appare (1869 – 1870), don Michele Penasa (1870 – 1874), don Tomaso Cadrobbi (1874 – 1875), don Paolo Scopoli (1875 – 1876), vari e saltuari (1876 – 1877), don Giorgio Stocchetti (1877 – 1886), non appare (1886 – 1887), don Giuseppe Bergamini (1887 – 1888), don Leto Cainelli (1888 – 1889), don Nicola Joriatti (1889 – 1893), vari e saltuari (1893 – 1894), don Giuseppe Moresco di Martignano (1894 – 1919).

L'articolo è stato curato da Gianko Nardelli, per conto del Centro di Documentazione Storica "Ceresa Costa" di Montevaccino.

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